sabato 27 dicembre 2025

MILANO News: il Terzo Settore ProPal finanzia Hamas, lo dicono le Forze dell'Ordine

MILANO News

il Terzo Settore ProPal finanzia Hamas

lo dicono le Forze dell'Ordine

MILANO News, in collaborazione con TheObservatory.it Agenzia di Stampa Giornalistica dell'OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA. Approfondimento sulla Breaking News di oggi: oltre 7 milioni di euro inviati dal territorio italiano ad Hamas.

Vi siete mai chiesti dove vanno a finire quei “rivoli” finanziari da voi disposti con delle “scelte automatiche”? Ad es., quando vi si propone di scegliere l'opzione del 5 per Mille nella dichiarazione dei redditi, controllate oppure no la regolarità delle operazioni poste in essere dalla Onlus a cui affidare i vostri soldi? Ebbene ora, dopo numerose segnalazioni effettuate da privati cittadini e anche da esponenti politici, la Guardia di Finanza in collaborazione con altre Forze dell'Ordine ha scoperto il diretto collegamento tra il crow funding dei ProPal con le organizzazioni terroristiche islamiche. Il problema non è soltanto di carattere demografico ma anche burocratico amministrativo. Mi spiego meglio. Quanti di voi conoscono la variegata normativa sugli enti del terzo settore? Cioè gli enti autorizzati dalle leggi vigenti sul territorio italiano a raccogliere fondi di privati cittadini a fini di “beneficenza”? Di più. Quanti di voi, al di là dei dati ISTAT sulla demografia, si sono mai fermati al semaforo a guardare le origini etniche di chi attraversa la strada? (fotocopertina: su 13 persone che attraversano ben 11 sono di origine islamica). Detto ciò, a fronte di tutte le considerazioni burocratico amministrative sulla regolarità oppure no delle transazioni di beneficenza, ci si dovrà chiedere come la polis territoriale (e non parliamo soltanto del Sindaco Sala) vorrà gestire la permanenza di una popolazione che non si integra di fatto agli usi e alle tradizioni italiane. Il Senatore Riccardo De Corato definisce la Milano di oggi una sorta di Casbah senza controllo. Il Generale Vannacci parla, in via continuativa, della necessità improrogabile di porre in essere una remigrazione per ritornare ad una vivibilità democratica e pacifica delle nostre città, Milano in primis. Qui di seguito pubblichiamo il comunicato di oggi di De Corato: «Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla DIGOS di Genova, alla Guardia di Finanza e alla magistratura per l’operazione che – secondo quanto riportato dagli organi di stampa – ha portato a nove arresti e ha ricostruito presunti flussi di denaro per circa sette milioni di euro, raccolti tramite società di beneficenza e destinati, stando all’impianto investigativo, a Hamas. Tra gli arrestati anche Mohammed Hannoun di cui da tempo avevamo denunciato pericolosità. Se quanto contestato dovesse trovare conferme nelle successive fasi giudiziarie, ci troveremmo davanti a un quadro gravissimo: la solidarietà e le raccolte umanitarie non possono e non devono mai diventare una copertura per il finanziamento del terrorismo. Per questo è necessario alzare il livello di attenzione e garantire controlli rigorosi e tracciabilità su ogni circuito di raccolta fondi, a tutela dei cittadini che donano in buona fede e delle stesse cause umanitarie, che non vanno strumentalizzate. Alla luce di quanto emerso, annuncio inoltre la volontà di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno affinché verifichi con la massima priorità l’eventuale presenza di infiltrazioni terroristiche nei cortei pro-Palestina e nelle raccolte fondi per la Palestina, e affinché siano adottate tutte le iniziative necessarie per prevenire e contrastare qualunque tentativo di condizionamento da parte di Hamas o di gruppi jihadisti. I fatti odierni dimostrano anche un altro punto che da tempo segnaliamo: quando si parla di apertura di nuove moschee e luoghi di culto, serve il massimo livello di controllo e trasparenza, in stretta collaborazione con prefetture e questure, affinché nessuno spazio possa essere trasformato in centro di propaganda, radicalizzazione o reclutamento terroristico. Ribadisco un punto essenziale: contrastare il terrorismo significa colpire reti, finanziamenti e responsabilità individuali, nel pieno rispetto della libertà di manifestare e di culto, ma senza zone grigie e senza ambiguità. La sicurezza nazionale e la legalità vengono prima di tutto».

AGGIORNAMENTO: per correttezza pubblichiamo integralmente il comunicato stampa ufficiale della DIGOS che parla non di 7 ma di circa 8 milioni di euro

Facebook 29.12.25 comunicato ufficiale Polizia di Stato: «Colpita la rete italiana di Hamas con l'operazione antiterrorismo "Domino" dei poliziotti della DIGOS e dei militari della Guardia di Finanza di Genova. Nove persone sono state arrestate perché accusate di far parte e di avere finanziato, attraverso delle associazioni benefiche di solidarietà col popolo palestinese, il movimento terroristico della resistenza islamica».

Terrorismo: colpita rete italiana di Hamas, 9 arresti

e sequestri per 8 milioni di euro


«Al termine dell’operazione “Domino”, nove persone sono state arrestate dai poliziotti della Digos in raccordo con la Direzione centrale della Polizia di prevenzione e dai militari della Guardia di finanza di Genova perché accusate di fare parte e di avere finanziato, attraverso delle associazioni benefiche di solidarietà col popolo palestinese, l’organizzazione terroristica Hamas, il movimento della resistenza islamica. L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo (Dda) di Genova, ha preso il via subito dopo l’attacco terroristico attribuito ad Hamas compiuto il 7 ottobre 2023, grazie ad impulso della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, partendo dall’analisi di una serie di segnalazioni per operazioni finanziarie sospette individuate prima del 7 ottobre 2023, riguardanti alcuni degli indagati. Gli indagati sono accusati in particolare di aver effettuato operazioni di finanziamento che si ritiene abbiano contribuito alle attività terroristiche, per un ammontare di circa sette milioni di euro. Tra gli arrestati, definiti dagli investigatori membri del comparto estero dell'organizzazione terroristica Hamas, anche il leader della cellula italiana terroristica, nonché i referenti e i componenti di alcune filiali presenti sul territorio italiano. Altri tre indagati sono accusati di concorso esterno dell’associazione con finalità di terrorismo. Oltre all'esecuzione delle misure cautelari, è stato effettuato anche il sequestro di beni per un valore complessivo di circa otto milioni di euro. L’attività investigativa, nata dall’analisi di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, si è sviluppata grazie a scambi informativi anche con le autorità dei Paesi Bassi e di altri Paesi dell’Unione europea (svoltisi anche nell’ambito di riunioni organizzate da Eurojust). L’indagine ha svelato un complesso sistema di raccolta fondi effettuato attraverso associazioni benefiche e di solidarietà col popolo palestinese, con sede a Genova e filiali a Milano. Gli indagati raccoglievano donazioni destinate alla popolazione civile di Gaza, tuttavia, è emerso che oltre il 71 per cento di questi fondi veniva dirottato nelle casse di Hamas per finanziare l’ala militare, il sostentamento dei familiari di attentatori suicidi o detenuti per terrorismo. È stato accertato che alcuni indagati avevano legami con persone residenti in Turchia che fungevano da ponte per il trasferimento dei contanti verso Gaza. Alla Jihad e ai relativi ruoli e compiti degli indagati fanno apertamente riferimento anche alcune conversazioni intercettate nelle quali si esprimeva il compiacimento per le violenze commesse negli attentati, mentre il rinvenimento di documenti nei server degli indagati mostra l'addestramento militare di studenti e la celebrazione del "martirio". Dalle stesse intercettazioni si percepisce l’esistenza di una estesa rete organizzata a livello internazionale di soggetti/istituzioni impegnati nella raccolta fondi, apparentemente da destinare a scopi benefici e a sostegno della popolazione e della causa palestinesi. Uno dei documenti rinvenuti illustra le attività “da’wa” (l’invito al reclutamento di nuovi attivisti del movimento) che vanno da quelle educative svolte nel settore studentesco a quelle legate al settore militare e all’educazione sullo status di martiri e prigionieri».

NEWS COLLEGATE: accoltellamenti nei pressi della DIA di MILANO

sabato 18 ottobre 2025

MILANO News: la griffe Cesare Paciotti al passaggio intergenerazionale

MILANO News

la griffe Cesare Paciotti al passaggio intergenerazionale

MILANO News, in collaborazione con la redazione di Civitanova News. 16 Ottobre 2025. Dopo la recente scomparsa dello stilista di fama mondiale Cesare Paciotti, la SpA famigliare ha già deciso chi dovrà proseguire nelle attività di guida dell'azienda multinazionale. A capo della Griffe ci sarà ancora Marco Calcinaro (nella fotocopertina a destra con suo figlio) già amministratore delegato del gruppo e profondo conoscitore della storia del marchio e di tutte le strutture necessarie per la prosecuzione delle attività industriali. La guida della Griffe rimane in famiglia perché Marco Calcinaro è figlio di Paola Paciotti, sorella di Cesare. Il famigerato “passaggio intergenerazionale”, che spaventa tanto Confindustria per l'inappetibilità di rimanere a capo dell'azienda mostrata in molti episodi clamorosi di successione mortis causa, in questo caso non ha avuto alcun timore di esistere.

(© articolo e servizio fotogiornalistico: dott. Amedeo Recchi Ripani – giornalista fotoreporter dell'Ordine di Milano, tessera n° 087671 - LINK )

In fotocopertina (a destra in total black outfit): il dottor Marco Calcinaro AD della Griffe Cesare Paciotti ripreso all'uscita della chiesa di San Pietro dove si sono tenuti i funerali dello stilista LINK servizio . 

domenica 12 ottobre 2025

MILANO News. Dopo Giorgio Armani la moda italiana perde un altro Big internazionale: Cesare Paciotti

 MILANO News

dopo Giorgio Armani la moda italiana perde un altro Big internazionale: Cesare Paciotti


MILANO News – dalla redazione locale Civitanova News – 12 Ottobre 2025. Cesare Paciotti, l'Imprenditore del luxury system della scarpa, si è spento questa sera per un malore improvviso nella sua casa a Civitanova Marche. Lo hanno segnalato al pronto soccorso i famigliari, ma all'arrivo dell'ambulanza non si è potuto far altro che constatarne il decesso. Cesare Paciotti dopo gli studi al celebre Dams di Bologna aveva iniziato a frequentare i salotti della moda più importanti in Italia e all'estero, in particolare a New York, facendosi apprezzare fin dalla fine degli anni '70 per il suo estro e l'appeal verso il suo prodotto di alta gamma. Dopo la recente scomparsa di Re Giorgio Armani la moda italiana perde un altro grande big apprezzato in tutto il mondo. Il brand rimane totalmente in mano alla sua famiglia non essendo quotato in borsa. (Servizio di MILANO News in collaborazione con Civitanova News – direttore editoriale dottor Amedeo Recchi giornalista fotoreporter dell'Ordine di Milano tessera n° 087671 LINK  )

LINK NEWS COLLEGATE il funerale con migliaia di persone e molti VIP del Fashion System 

mercoledì 8 ottobre 2025

MILANO News: La Procura di Milano chiede commissariamento di TOD's per caporalato

 MILANO News

BREAKING NEWS

La Procura di Milano chiede commissariamento di TOD's per caporalato

BREAKING NEWS da Milano. La procura ha chiesto il commissariamento del colosso del lusso dei fratelli Diego e Andrea Della Valle per una ipotesi di caporalato e sfruttamento della manodopera extracomunitaria, in particolare quella cinese. Le indagini sarebbero partite da controlli dei Carabinieri del Lavoro dello scorso luglio. LA notizia è dirompente e, se la TOD's fosse stata ancora nel mercato azionario di Piazza Affari, il tracollo sarebbe stato inevitabile. Nel board dei Della Valle siedono personalità di spicco del Salotto dell'Alta Finanza italiana tra cui Luca Cordero di Montezemolo. Da poco invece è stata “licenziata” dal CdA la celebre venditrice di panettoni di beneficenza farlocchi. Della Valle è da sempre impegnato nel salvaguardare l'originalità del prodotto di Alta Gamma con lo slogan Artisanal Intelligence in contrapposizione alla temuta Artificial Intelligence. Da poco TOD's ha cofinanziato la ristrutturazione di Palazzo Marino (fotocopertina).

News collegate: LINK "Artisanal Intelligence" 

venerdì 5 settembre 2025

MILANO News in memoria di RE GIORGIO ARMANI

MILANO News

in memoria di RE GIORGIO ARMANI

MILANO News 4 Settembre 2025. La città metropolitana di Milano non dimenticherà mai il suo “RE”, da tutti riconosciuto nella persona di Giorgio Armani, scomparso oggi dopo due mesi di aggravamento delle condizioni di salute. Aveva appena compiuto 91 anni lo scorso Luglio e aveva dato forfait alle sfilate parigine e agli altri appuntamenti mondani. Tutte le maggiori testate giornalistiche del mondo hanno già parlato della scomparsa di uno degli italiani più conosciuti all'estero, per il suo garbo, la sua innata eleganza, il suo genio e il successo indiscusso dovuto alla sua bravura dimostrata fin dall'umile inizio come vetrinista alla Rinascente per poi approdare al mondo del Cinema Hollywoodiano con Martin Scorsese ed altri mostri sacri del grande schermo. Giorgio Armani non ha tralasciato l'aspetto umanistico nella gestione imprenditoriale dei suoi asset, ristrutturando e riqualificando imponenti edifici al centro città, il più importante per dimensioni e struttura è sicuramente l'Armani Hotel di via Alessandro Manzoni (nelle foto del nostro direttore editoriale dottor Amedeo Recchi). L'Armani Hotel è visibile a chiunque dovesse transitare a Milano, in auto o in qualsiasi altro mezzo. Dalla stazione centrale è impossibile non passarci avanti se si è diretti in centro città. Le vetrine servono anche come calendario eventi: nella terza fotonotizia (scattata il 20 giugno 2024 alle 8 del mattino) si possono vedere i manifesti di annunci vari, in particolare il “Temporary” di Via della Spiga e la mostra patrocinata dal Comune in via Bergonzoni.


© an exclusive of MILANO News LINK 

seguici anche su facebook! LINK

aggiornamento al lancio agenzia: in questi giorni successivi alla scomparsa di Giorgio Armani i colleghi giornalisti hanno scritto di tutto sulle attività filantropiche e umanistiche del grande Stilista Imprenditore. È sfuggito però l'impegno che era stato profuso per la correzione dei detenuti di San Vittore. Armani, infatti, aveva finanziato la creazione di una sartoria interna all'istituto di pena, impiegando circa una ventina di detenute/detenuti desiderosi di acquisire un MESTIERE onorabile come quello di operatore / operatrice sartoriale teatrale. Tra i fruitori della Sartoria di San Vittore anche il Teatro alla Scala, la RAI e la Mediaset. Allegato il fax di complimentazioni inviato dal nostro Direttore dottor Amedeo Recchi (in quel periodo molto impegnato con l'Osservatorio sulla Moda) in occasione degli Auguri per i suoi “Primi 70 anni” (era l'11 Luglio del 2004 e ancora si utilizzava il fax, la pec non era ancora stata inventata)


qui solo uno stralcio degli innumerevoli servizi che le redazioni giornalistiche sotto la guida del dottor Amedeo Recchi hanno dedicato al Grande Stilista imprenditore scomparso. Uniamo le nostre più sentite condoglianze ai famigliari e agli amici più stretti.

martedì 1 luglio 2025

Osservatorio Giustizia: Presunzione di Innocenza, primo bilancio a un anno dal protocollo col Tribunale

MILANO News e

Osservatorio sulla Giustizia:

Presunzione di Innocenza, primo bilancio a un anno dal protocollo col Tribunale


MILANO News www.TheObservatory.it   Agenzia Giornalistica dell'Osservatorio sulla Giustizia, dal Tribunale di Milano, 1 Luglio 2025. Si terrà oggi presso la Biblioteca Ambrosoli al Tribunale di Milano dalle 15 alle 17.30 un incontro tra Giornalisti, Avvocati e Magistratura per tirare le somme di un primo bilancio ad un anno dalla stipula del Protocollo di Intesa per cercare di dare una giusta informazione pubblica sulla cronaca giudiziaria a seguito dell'entrata in vigore del D.lvo 188/2021 sulla Presunzione di Innocenza (“legge Cartabia”). Dopo i saluti introduttivi di Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, e di Federico Papa, presidente della Camera penale di Milano, interverranno: Vincenza Maccora, Presidente della Sezione Gip del Tribunale di Milano; Eugenio Fusco, Procuratore aggiunto presso la Procura di Milano; Riccardo Sorrentino, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia; Giovanni Briola, tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Milano; Federico Riboldi, segretario della Camera penale di Milano. Nei giorni scorsi, sempre sullo stesso tema di stringente attualità, era intervenuto anche l'ex Procuratore Capo di Milano dottor Edmondo Bruti Liberati, in uno specifico convengno formativo con l'Ordine degli Avvocati e l'Ordine dei Giornalisti (vedi Link News Collegate)

giovedì 22 maggio 2025

MILANO News UniMI e Comune siglano protocollo per il diritto allo studio e ricerca

 MILANO News

UniMI e Comune siglano protocollo per il diritto allo studio e ricerca


MILANO News, 22 maggio 2025. Il sindaco di Milano Beppe Sala e la rettrice Marina Brambilla hanno sottoscritto ufficialmente il Protocollo di Intesa tra Comune di Milano e Università degli Studi di Milano. L’accordo prevede l’avvio di un tavolo tecnico operativo per attuare il progetto di valorizzazione di Città Studi come Hub di servizi universitari e di diritto allo studio, formazione terziaria, ricerca e innovazione.

LINK NEWS COLLEGATE  

MILANO News: il Terzo Settore ProPal finanzia Hamas, lo dicono le Forze dell'Ordine

MILANO News il Terzo Settore ProPal finanzia Hamas lo dicono le Forze dell'Ordine MILANO News, in collaborazione con TheObservatory.it...